Marco <3 Valeria

Marco e Valeria…due ingegneri, due persone splendide, il mese di Ottobre, le colline umbre ricoperte da splendide vigne dai colori cangianti, i loro sorrisi, il loro amore e una splendida festa…30 Ottobre 2005, Marco e Valeria…che la felicità abbia inizio!

La giornata è iniziata con un’emozione contagiosa, quella che si prova quando svegliandosi all’alba si trova una nebbia bassa che copre la visuale su tutto e l’incertezza della giornata che non sembra rispecchiare i progetti fatti, prende il sopravvento. Ecco allora che si corre ai ripari, tutto deve cambiare aspetto, ma poi all’improvviso il sole fa capolino tra la nebbia e quella rugiada cristallina che ricopriva ogni forma costruita dalla natura inizia piano piano a sciogliersi; piccole gocce scendono lente dai fili delle ragnatele gelate, mentre la tranquillità di questo mondo ovattato cede il passo all’euforia degli ultimi preparativi. Si veste lo sposo, si veste la sposa, la mamma dello sposo corre a portare il suo regalo ed il bouquet alla sposa, intanto gli invitati iniziano ad arrivare per un piccolo rinfresco prima della cerimonia. La chiesetta di S.Claudio a Spello (Pg) è stata restaurata da poco, questo è il primo matrimonio che vi viene celebrato da tanti anni, presiederà la cerimonia Sua Eccellenza l’Arcivescovo Tamburrino. Gli addobbi, semplici ed eleganti, sono composti da foglie di vite rossa e bacche di rosa canina, rose bianche con qualche melograno qua e là. Colori autunnali, in un delicato abbinamento con il bianco perlato, che compongono anche le boutonnieres legano bene con l’ambiente circostante come a farlo entrare silenziosamente nel cuore della festa. L’emozione è palpabile e finita la cerimonia la testimone (sorella dello sposo) dedica una canzone alla sposa da parte dello sposo: “Io ti prendo come mia sposa” di Claudio Baglioni e anche le ultime lacrime che ancora non avevano fatto capolino,scendono. La festa continua al ristorante, dove gli invitati attendono gli sposi che hanno approfittato del fantastico sole che è uscito per scattare qualche foto. Un ricco aperitivo a bordo piscina e poi tutti dentro nella fantastica struttura in pietra rosa dalla quale si vede tutta la valle umbra. Balli canti ed un menù raffinato,ma dai saporiti profumi umbri allietano la giornata concludendola con una dolcissima torta mille foglie con crema pasticcera e panna montata. Ma la festa continua! La sera i parenti più stretti continuano la festa a casa dello sposo ed il giorno dopo una vivacissima festa è stata dedicata agli amici degli sposi in un agriturismo,situato vicino Assisi, affittato per l’occasione anche per ospitare tutti i parenti provenienti da lontano…senza dimenticare la simpatica serenata improvvisata dallo sposo ed i suoi amici la sera prima del matrimonio nello stesso! Una bella festa semplice, ma di classe con dettagli personalizzati ed originali firmati CcF.E.A.D. 

Vieni a trovarmi?

Ogni volta che vado a casa di amici mi sento dire che il mio lavoro come arredatrice d’interni è molto bello perché posso togliermi grandi soddisfazioni e divertirmi nell’utilizzare materiali sempre diversi, oggetti di design e far diventare realtà i desideri dei miei clienti, creando ogni volta ambienti emozionanti.

Tutti sfogliano riviste, affascinati da immagini di case preziose, rifinite e curate nel dettaglio. Ma più visito le case degli altri e più mi rendo conto che ognuno di noi sa come personalizzare i propri spazi, sa come creare angoli preziosi ed inimitabili nelle proprie case. Questo può accadere perché ognuno di noi è diverso dall’altro ed attraverso la casa, il nostro carattere e la nostra personalità diventano emozioni tangibili e materiale principale.

E’ per questo che ho deciso di pubblicare qui le foto delle vostre case. I vostri angoli più preziosi, i vostri oggetti più particolari. Girerò le case in cui mi inviterete armata di macchina fotografica, carta e penna, pronta a descrivere le vostre emozioni e tutto ciò che ha contribuito a creare i vostri splendidi nidi quotidiani. Che costo ha tutto ciò? Solo il costo del biglietto per raggiungervi!!!

Se volete ricevere la visita speciale CcFEAD e far pubblicare anche la vostra casa non esitate a contattarmi e chiedermi: “VIENI A TROVARMI?” , vi darò tutte le indicazioni necessarie!!! Scrivete a cairoli.foodesign@libero.it con oggetto VIENI A TROVARMI

MARE PROFUMO DI MARE

Ah l’estate! Il profumo del mare, la salsedine che ci insaporisce la pelle, le grigliate, le fresche macedonie, gli amici, le notti passate a ballare, a cantare all’aperto intorno ad un falò o in qualche stradina di paese, a guardare le stelle per esprimere un desiderio… L’estate, stagione magica in cui tutti siamo più belli, più rilassati e disposti ad innamorarci di nuovo.

Con questa atmosfera come non pensare ad un magico matrimonio in riva al mare? 

Castelli, scogliere, spiagge bianche, nere o rosa, isolette caratteristiche, piccole calette selvagge e grandi litorali cristallini. L’Italia ci offre molteplici possibilità di scelta, per tutti  gusti e tutte le esigenze. Non vi basta l’Italia, volete provare l’emozione di sposarvi su spiagge caraibiche o, perché no, in crociera? Niente impossibile, e presto vi dirò come fare!

Che vogliate sposarvi romanticamente in due o festeggiare fino a notte fonda con tutti i vostri amici, un matrimonio in riva al mare vi farà vivere il vostro lieto fine….o per meglio dire “…e vissero tutti felici e contenti!” Foto tratta dal blog Perfect Wedding Collections

IL MATRIMONIO GIPSY

Il matrimonio, che di solito matura in giovane età, è regolato da usanze, che sono diverse da etnia a etnia. Così nei Sinti il matrimonio avviene per fuga (i due giovani si rifugiano per alcuni giorni presso parenti), invece nei rom avviene per “acquisto”: quando c’è l’accordo dei due giovani e delle rispettive famiglie, la famiglia dello sposo corrisponde una somma di denaro alla famiglia della sposa a titolo di risarcimento.

Il matrimonio può aversi anche tra persone di diversa etnia o tra un/una romaní e una/un “gağé” (cioè estraneo alla popolazione romaní).

Gruppi di persone ormai stanziatesi nelle città cercano di farsi notare con gli eccessi di stile e di gusto del matrimonio gipsy , con le stravaganti scelte per il matrimonio di comunità spesso ai margini della società.

No, non è un matrimonio a tema quello a cui sarete invitati,ma la realtà di alcune comunità rom che si orientano verse scelte guidate dall’eccesso.

Feste di addio al celibato e addio al nubilato, festeggiamenti dopo la cerimonia, pranzo nuziale, torta nuziale, abiti per la sposa stravaganti e fuori da ogni canone.

La forzata ricerca dell’eccesso quantitativo (e non qualitativo) esprimono chiaramente lo scontro tra un mondo nomade, che per secoli ha vissuto nella semplicità, con il mondo contemporaneo che ha inevitabilmente contagiato anche queste comunità con il consumismo e la morbosa necessità di apparire. Un mondo in forte contraddizione tra le tradizioni che persistono e la modernità. Una realtà che si è facilmente appropriata degli eccessi e delle volgarità dei VIP del mondo moderno forzando di riproporle nel proprio matrimonio. Dalla carrozza per matrimonio stravagante trainata da cavalli (o asini…) all’auto dello sposo con cerchioni cromati, passando per discutibili abiti di damigelle e invitati.

Ogni particolare e  ogni momento saranno all’insegna dell’eccesso!

Non esitate a sognare ogni follia! Diventerà realtà!

Mi piaci!!!

Sono le ore 12 e suona il telefono…

“Pronto?” dico io

“Ceci mi serve il tuo aiuto!”

E’ incredibile come alcune persone riescano a sorprendermi con frasi semplicissime! Alessio vuole sposare Daniela, ma non sa come fare per dichiararsi ed ha chiamato me per inventare qualcosa di speciale. Qualcosa che trasformi un piccolo gesto in qualcosa di grande e che duri tutta la vita….. E allora? Si comincia a pensare, pensare… cosa potrebbe stupire Daniela? Cosa potrebbe farle urlare un si gioioso con le lacrime di felicità in quei suoi begl’occhioni color ebano? Qualche idea ce l’avrei ma ora non posso ancora svelarla! Dovrete aspettare il prossimo articolo!!! ;)

IL MATRIMONIO INDIANO

La cultura indiana basa tutta la società su una rigida divisione in caste. Da qui la prassi comune di combinare i matrimoni quando i bambini sono ancora piccoli. Il giorno prescelto per il rito deve capitare in un momento astrologicamente favorevole. I festeggiamenti iniziano sette giorni prima delle nozze e continuano a lungo. Il rito indù prevede che la sposa indossi un sari di seta rossa. L’uomo, invece, veste di bianco e tutti gli invitati indossano ricche vesti di seta colorata. Nella sala scelta la famiglia dispone una sorta di tempio, con un baldacchino decorato di bellissimi fiori (Mandapa) sotto il quale viene acceso un fuoco a testimoniare i voti degli sposi.   Il rituale indiano che celebra il matrimonio inizia il giorno precedente, quando i piedi e le mani della sposa vengono dipinti con una tecnica chiamata Mehendi attraverso una cerimonia a cui partecipano anche le amiche della sposa con i loro canti beneaugurali.Il giorno stabilito la sposa arriva per prima, ma si nasconde, poi arriva lo sposo in processione con la famiglia e gli amici, accolto dalla famiglia della sposa e al suo passaggio vengono agitate torce accese e si gettano chicchi di riso. A questo punto entrambi si posizionano sotto il baldacchino e ha inizio un cerimoniale molto lungo e complesso, ma suggestivo : nel tempio, si svolge tutta una serie di gesti profondamente simbolici. I riti vengono presieduti dal sacerdote bramino, il quale lega un lembo del Sari della sposa alla camicia dello sposo con un nodo a simboleggiare la loro unione.   A questo punto gli sposi, dopo essersi scambiati anelli e ghirlande, si prendono per mano e camminano tre volte intorno al fuoco sacro, recitando inni vedici per la prosperità, la fortuna e la fedeltà della coppia.  Al termine del rituale, si toccano all’altezza del cuore pregando per l’unione delle loro menti e dei loro cuori. Divenuti marito e moglie, lo sposo pone una polvere rossa sui capelli della sposa a simbolizzare la sua nuova condizione di donna sposata. La famiglia dello sposo offre doni alla sposa e gli invitati lanciano petali di fiori verso la nuova coppia. Una volta conclusasi la cerimonia, gli sposi partono per la loro casa, conservando in un braciere il fuoco sacro del matrimonio che dovranno tenere costantemente vivo.

Guarda la festa di fidanzamento di Mohsin & Natasha !!!!  http://www.ccfead.net/?p=419

IL MATRIMONIO POLINESIANO

I matrimoni in Polinesia sono considerati una vera e propria festa collettiva, che  coinvolge tutta la popolazione e può durare anche diversi giorni, fino ad una settimana.

L’avvento dei missionari portò alla  distruzione quasi totale della cultura tradizionale.  I templi vennero rasi al suolo e furono proibite sia le danze erotiche sia i tatuaggi. Fortunatamente alcune tradizioni sono sopravvissute. Il tatuaggio è sempre stato per i Polinesiani  un simbolo di bellezza. I motivi decorativi principali sono rappresentazioni di piante, animali, ed elementi naturali.I tatuatori godono di grande prestigio all’interno della struttura sociale delle isole.

Questi lunghi giorni di festa sono scanditi dall’alternarsi di movimenti rituali con significati ben specifici, i cui preparativi iniziano anche con mesi di anticipo.

Anche il momento della cerimonia si caratterizza per la presenza di danze tradizionali, come l’enunciazione dei riti propiziatori da parte del celebrante o dai genitori degli sposi e si susseguono durante tutto il banchetto nuziale, offerto dai genitori dello sposo dopo lo sposalizio dove si possono assaggiare qualche specialità  riservata a questo evento speciale.

Il matrimonio alla polinesiana attira sempre più turisti, soprattutto gli americani e i giapponesi. L’attore Dustin Hoffman si è sposato secondo questa cerimonia nel 1995. Organizzato con molto fasto da alcuni dei grandi alberghi delle isole, il matrimonio polinesiano resta un’occasione eccezionale per apprezzare la bellezza del luogo, stringere legami con la popolazione e immergersi nelle tradizioni locali.

Nei giorni che precedono la vigilia delle nozze, invece, la coppia riceve parenti ed amici che – tra doni ed offerte – augurano ricchezza e fertilità alla nuova famiglia.

Il Matrimonio con valore simbolico

Gli sposi non residenti nelle isole possono vivere una cerimonia simbolica indimenticabile su di una spiaggia di sabbia bianca al tramonto, o in una chiesetta. Il matrimonio polinesiano potrebbe essere un modo per rinnovare la vostra promessa d’amore e dirvi ancora una volta “si” in un angolo di vero paradiso. La sposa viene accompagnata da alcune ragazze polinesiane nel faré, la casa tipica a palafitta, vestita a festa con parei, collane e corone di tiaré, il fiore tipico della Polinesia, e ornamenti di madreperla. Il futuro sposo la raggiunge in canoa ed insieme arrivano in spiaggia solcando l’incantevole laguna. A riva sono attesi da danzatori e ghirlande di fiori. Gli ospiti attendono la coppia accompagnati dalla musica dell’ukulele e da danze sensuali come il tamuré. Una volta scesi a terra, la sposa viene massaggiata con olio di monoi e lo sposo tatuato con henné e vestito da guerriero. La coppia viene condotta al Marae Tupuna, il tempio immerso nella natura dove un prete tahitiano officia la cerimonia. Lo sposo e la sposa si scambieranno ghirlande di fiori e saranno avvolti in un drappo matrimoniale noto come “tifaifal”. Si beve dalla stessa noce di cocco e si acquisisce un nuovo nome. L’uscita è trionfale, su di una portantina                                 sollevata da nerboruti artisti tatuati. Il rito viene seguito da una romantica fuga in canoa e da un banchetto a base di specialità locali, con champagne ed una bella torta nuziale. I più romantici possono passare la prima notte in un bungalow galleggiante osservando i pesci colorati dal pavimento di vetro.

Il Matrimonio civile

Il matrimonio tra due cittadini stranieri è possibile e legalmente riconosciuto se vengono rispettate le condizioni previste dalla legislazione locale. L’ articolo 74 del Codice Civile prevede che almeno uno dei due sposi stabilisca per un mese il proprio domicilio o residenza nel comune in cui verrà celebrato il matrimonio.Trascorso tale periodo sarà concessa l’autorizzazione a esporre le pubblicazioni.

Per i cittadini francesi, per rendere legale il matrimonio secondo il codice civile francese, bisognerà essere residenti un mese prima in Polinesia e prevedere dieci giorni per le pubblicazioni. Bisognerà inoltre fornire i seguenti documenti:

  • gli atti di nascita (datati meno di tre mesi) dei futuri sposi
  • i certificati medici prenuziali,
  • un certificato di residenza da chiedere al comune di residenza,
  • una copia del contratto matrimoniale (se siete già sposati),
  • gli atti di nascita dei figli da legittimare, se necessario.

Gli abitanti degli altri paesi dovranno fornire inoltre:

  • un certificato di costumi emesso dalle autorità del vostro paese
  • un certificato di stato civile
  • un certificato di pubblicazioni di nozze emesso dal comune di domicilio del vostro paese
  • Attenzione, gli atti devono essere tradotti in francese!

CON CcFEAD PUOI AVERE UN FANTASTICO MATRIMONIO POLINESIANO ALL’ESTERO O DIRETTAMENTE A CASA TUA!

Di che matrimonio sei?

Chi lo dice che il rito del matrimonio sia monotono?Chi si annoia al matrimonio di amici e parenti probabilmente non ha mai ricevuto un invito ad un matrimonio indiano, musulmano,ebreo, polinesiano o di altre magiche origini siano queste religiose o territoriali.
Il rito del matrimonio assume colori e profumi sempre diversi come un camaleonte che si adatta alle diverse zone geografiche, facendoci viaggiare in terre lontane, spesso a noi sconosciute.
Siete pronti a partire con noi per questa nuova avventura?
Ecco tutti i matrimoni che CcFEAD sarà lieta di organizzare per voi grazie all’aiuto di esperti nel settore, di seguito qualche piccola curiosità per stimolare la vostra fantasia e la vostra curiosità.

IL MATRIMONIO CATTOLICO

IL MATRIMONIO ORTODOSSO

IL MATRIMONIO MUSULMANO

IL MATRIMONIO EBREO

IL MATRIMONIO CINESE

IL MATRIMONIO INDIANO ( http://www.ccfead.net/?p=363 )

IL MATRIMONIO GIAPPONESE

IL MATRIMONIO POLINESIANO ( http://www.ccfead.net/?p=357 )

IL MATRIMONIO AFRICANO

IL MATRIMONIO GIPSY ( http://www.ccfead.net/?p=443 )

Tra leggenda e realtà:

IL MATRIMONIO CELTICO

IL MATRIMONIO MEDIOEVALE

IL MATRIMONIO BAROCCO

L’Italia e le sue mille tradizioni regione per regione
ABRUZZO
BASILICATA
CALABRIA
CAMPANIA
EMILIA-ROMAGNA
FRIULI VENEZIA GIULIA
LAZIO
LIGURIA
LOMBARDIA
MARCHE
MOLISE
PIEMONTE
PUGLIA
SARDEGNA
SICILIA
TOSCANA
TRENTINO ALTO ADIGE
UMBRIA
VALLE D’AOSTA
VENETO