CON QUESTO ANELLO IO TI SPOSO!

Un cerchietto che cinge l’anulare della mano sinistra perché, si dice, proprio da li passa la vena che si collega al cuore. Quale tradizione più romantica e convincente? Che cosa di più tenero per sancire un’unione, dimostrarsi il proprio amore? Una vera d’oro o meglio ancora di platino, satinata o lucida, tonda o piatta, liscia o tempestata di diamanti, è un suggello che accompagnerà, almeno per tutta la sua durata, il vincolo matrimoniale.  “Mia madre dice che quando sono nata non ho aperto gli occhi per otto giorni, ma la prima cosa che ho visto è stata un anello di fidanzamento. Ne sono stata sedotta”. Elizabeth Taylor Alzi la mano chi non è d’accordo con Liz Taylor. Che abbiano otto giorni o trent’anni, il fascino di un anello di fidanzamento in platino, meglio se corredato da un luminoso solitario, è irresistibile. Al punto che la sposa non se ne vuole separare nemmeno il giorno del matrimonio. E addirittura, cosa che è piaciuta molto anche a Liz che il fatidico “si” l’ha detto ben otto volte, la stessa fede nuziale non è più soltanto un delicato e semplice anello, ma sempre più spesso è un cerchietto di platino arricchito da uno o più diamanti. Le fedi più tradizionali sono: la francesina, sottile e leggermente bombata; la mantovana, più alta e più piatta; l’unica, con un diamante incastonato. Chi vuole seguire uno stile nuovo sceglie sempre il platino. Cambiano le forme, mutano le superfici, rimane intatta la bellezza semplice e raffinata. In ogni caso, la scelta del tipo di vera spetta solo agli sposi. All’interno si incideranno i nomi, quello di lei nella fede dello sposo, quello di lei in quella della sposa, oltre alla data delle nozze. Le fedi vengono affidate tradizionalmente al testimone dello sposo che prima della cerimonia le consegna all’officiante. Il resto è cronaca di un’emozione destinata a restare per sempre.  (da IL MIO MERAVIGLIOSO MATRIMONIO-IO DONNA)

Matrimonio Rock

Matrimoni e musica. Quando il rock incontra il sacro. Stili alternativi, idee originali abbinate ad immagini classiche, romanticismo re-inventato da artisti eclettici dai diversi stili.

“I più creativi sono stati i Depeche Mode, che hanno portato nella musica pop il matrimonio in ben due occasioni, nel 1984 e nel 2006.

Nel primo caso, per la cover dell’album “Some Great Reward”, hanno scelto un ambiente industrial in cui collocare una coppia di sposini, per un effetto straniante. Per il singolo “Suffer Well” invece si sono affidati ad una fotografia iper realista che cattura una situazione “Vegas” in cui Martin Gore interpreta la sposa, Dave Gahan il marito, Andy Fletcher il testimone della coppia. Più romantici, i Duran Duran hanno preparato per il loro “Wedding Album” qualcosa di speciale: un collage di fotografie tratte dai matrimoni dei genitori di ogni membro della band. Solo John Lennon e Yoko Ono avevano fatto di meglio, piazzando sul campo bianco del loro terzo disco una foto del proprio matrimonio. In pieno stile Eighties, Madonna e Billy Idol hanno scelto la via della rappresentazione diretta del matrimonio, senza troppe velleità artistiche: Miss Ciccone appare sulla copertina dell’iconico “Like a Virgin” con un abito nuziale classico, tutto pizzi e tulle. Più “wild boy”, per la cover del singolo “White Wedding”, il rocker inglese sembra consolare una sposa di bianco vestita… Classico o sui generis? Per l’immaginario rock il matrimonio è entrambe le cose: la sacralità è resa dall’abito della sposa, ma il contesto cambia ogni volta. E non è tradizionale.” (da ESTETICAcapelli Gennaio2013)

MARE PROFUMO DI MARE

Ah l’estate! Il profumo del mare, la salsedine che ci insaporisce la pelle, le grigliate, le fresche macedonie, gli amici, le notti passate a ballare, a cantare all’aperto intorno ad un falò o in qualche stradina di paese, a guardare le stelle per esprimere un desiderio… L’estate, stagione magica in cui tutti siamo più belli, più rilassati e disposti ad innamorarci di nuovo.

Con questa atmosfera come non pensare ad un magico matrimonio in riva al mare? 

Castelli, scogliere, spiagge bianche, nere o rosa, isolette caratteristiche, piccole calette selvagge e grandi litorali cristallini. L’Italia ci offre molteplici possibilità di scelta, per tutti  gusti e tutte le esigenze. Non vi basta l’Italia, volete provare l’emozione di sposarvi su spiagge caraibiche o, perché no, in crociera? Niente impossibile, e presto vi dirò come fare!

Che vogliate sposarvi romanticamente in due o festeggiare fino a notte fonda con tutti i vostri amici, un matrimonio in riva al mare vi farà vivere il vostro lieto fine….o per meglio dire “…e vissero tutti felici e contenti!” Foto tratta dal blog Perfect Wedding Collections

IL MATRIMONIO GIPSY

Il matrimonio, che di solito matura in giovane età, è regolato da usanze, che sono diverse da etnia a etnia. Così nei Sinti il matrimonio avviene per fuga (i due giovani si rifugiano per alcuni giorni presso parenti), invece nei rom avviene per “acquisto”: quando c’è l’accordo dei due giovani e delle rispettive famiglie, la famiglia dello sposo corrisponde una somma di denaro alla famiglia della sposa a titolo di risarcimento.

Il matrimonio può aversi anche tra persone di diversa etnia o tra un/una romaní e una/un “gağé” (cioè estraneo alla popolazione romaní).

Gruppi di persone ormai stanziatesi nelle città cercano di farsi notare con gli eccessi di stile e di gusto del matrimonio gipsy , con le stravaganti scelte per il matrimonio di comunità spesso ai margini della società.

No, non è un matrimonio a tema quello a cui sarete invitati,ma la realtà di alcune comunità rom che si orientano verse scelte guidate dall’eccesso.

Feste di addio al celibato e addio al nubilato, festeggiamenti dopo la cerimonia, pranzo nuziale, torta nuziale, abiti per la sposa stravaganti e fuori da ogni canone.

La forzata ricerca dell’eccesso quantitativo (e non qualitativo) esprimono chiaramente lo scontro tra un mondo nomade, che per secoli ha vissuto nella semplicità, con il mondo contemporaneo che ha inevitabilmente contagiato anche queste comunità con il consumismo e la morbosa necessità di apparire. Un mondo in forte contraddizione tra le tradizioni che persistono e la modernità. Una realtà che si è facilmente appropriata degli eccessi e delle volgarità dei VIP del mondo moderno forzando di riproporle nel proprio matrimonio. Dalla carrozza per matrimonio stravagante trainata da cavalli (o asini…) all’auto dello sposo con cerchioni cromati, passando per discutibili abiti di damigelle e invitati.

Ogni particolare e  ogni momento saranno all’insegna dell’eccesso!

Non esitate a sognare ogni follia! Diventerà realtà!

IL MATRIMONIO INDIANO

La cultura indiana basa tutta la società su una rigida divisione in caste. Da qui la prassi comune di combinare i matrimoni quando i bambini sono ancora piccoli. Il giorno prescelto per il rito deve capitare in un momento astrologicamente favorevole. I festeggiamenti iniziano sette giorni prima delle nozze e continuano a lungo. Il rito indù prevede che la sposa indossi un sari di seta rossa. L’uomo, invece, veste di bianco e tutti gli invitati indossano ricche vesti di seta colorata. Nella sala scelta la famiglia dispone una sorta di tempio, con un baldacchino decorato di bellissimi fiori (Mandapa) sotto il quale viene acceso un fuoco a testimoniare i voti degli sposi.   Il rituale indiano che celebra il matrimonio inizia il giorno precedente, quando i piedi e le mani della sposa vengono dipinti con una tecnica chiamata Mehendi attraverso una cerimonia a cui partecipano anche le amiche della sposa con i loro canti beneaugurali.Il giorno stabilito la sposa arriva per prima, ma si nasconde, poi arriva lo sposo in processione con la famiglia e gli amici, accolto dalla famiglia della sposa e al suo passaggio vengono agitate torce accese e si gettano chicchi di riso. A questo punto entrambi si posizionano sotto il baldacchino e ha inizio un cerimoniale molto lungo e complesso, ma suggestivo : nel tempio, si svolge tutta una serie di gesti profondamente simbolici. I riti vengono presieduti dal sacerdote bramino, il quale lega un lembo del Sari della sposa alla camicia dello sposo con un nodo a simboleggiare la loro unione.   A questo punto gli sposi, dopo essersi scambiati anelli e ghirlande, si prendono per mano e camminano tre volte intorno al fuoco sacro, recitando inni vedici per la prosperità, la fortuna e la fedeltà della coppia.  Al termine del rituale, si toccano all’altezza del cuore pregando per l’unione delle loro menti e dei loro cuori. Divenuti marito e moglie, lo sposo pone una polvere rossa sui capelli della sposa a simbolizzare la sua nuova condizione di donna sposata. La famiglia dello sposo offre doni alla sposa e gli invitati lanciano petali di fiori verso la nuova coppia. Una volta conclusasi la cerimonia, gli sposi partono per la loro casa, conservando in un braciere il fuoco sacro del matrimonio che dovranno tenere costantemente vivo.

Guarda la festa di fidanzamento di Mohsin & Natasha !!!!  http://www.ccfead.net/?p=419

IL MATRIMONIO POLINESIANO

I matrimoni in Polinesia sono considerati una vera e propria festa collettiva, che  coinvolge tutta la popolazione e può durare anche diversi giorni, fino ad una settimana.

L’avvento dei missionari portò alla  distruzione quasi totale della cultura tradizionale.  I templi vennero rasi al suolo e furono proibite sia le danze erotiche sia i tatuaggi. Fortunatamente alcune tradizioni sono sopravvissute. Il tatuaggio è sempre stato per i Polinesiani  un simbolo di bellezza. I motivi decorativi principali sono rappresentazioni di piante, animali, ed elementi naturali.I tatuatori godono di grande prestigio all’interno della struttura sociale delle isole.

Questi lunghi giorni di festa sono scanditi dall’alternarsi di movimenti rituali con significati ben specifici, i cui preparativi iniziano anche con mesi di anticipo.

Anche il momento della cerimonia si caratterizza per la presenza di danze tradizionali, come l’enunciazione dei riti propiziatori da parte del celebrante o dai genitori degli sposi e si susseguono durante tutto il banchetto nuziale, offerto dai genitori dello sposo dopo lo sposalizio dove si possono assaggiare qualche specialità  riservata a questo evento speciale.

Il matrimonio alla polinesiana attira sempre più turisti, soprattutto gli americani e i giapponesi. L’attore Dustin Hoffman si è sposato secondo questa cerimonia nel 1995. Organizzato con molto fasto da alcuni dei grandi alberghi delle isole, il matrimonio polinesiano resta un’occasione eccezionale per apprezzare la bellezza del luogo, stringere legami con la popolazione e immergersi nelle tradizioni locali.

Nei giorni che precedono la vigilia delle nozze, invece, la coppia riceve parenti ed amici che – tra doni ed offerte – augurano ricchezza e fertilità alla nuova famiglia.

Il Matrimonio con valore simbolico

Gli sposi non residenti nelle isole possono vivere una cerimonia simbolica indimenticabile su di una spiaggia di sabbia bianca al tramonto, o in una chiesetta. Il matrimonio polinesiano potrebbe essere un modo per rinnovare la vostra promessa d’amore e dirvi ancora una volta “si” in un angolo di vero paradiso. La sposa viene accompagnata da alcune ragazze polinesiane nel faré, la casa tipica a palafitta, vestita a festa con parei, collane e corone di tiaré, il fiore tipico della Polinesia, e ornamenti di madreperla. Il futuro sposo la raggiunge in canoa ed insieme arrivano in spiaggia solcando l’incantevole laguna. A riva sono attesi da danzatori e ghirlande di fiori. Gli ospiti attendono la coppia accompagnati dalla musica dell’ukulele e da danze sensuali come il tamuré. Una volta scesi a terra, la sposa viene massaggiata con olio di monoi e lo sposo tatuato con henné e vestito da guerriero. La coppia viene condotta al Marae Tupuna, il tempio immerso nella natura dove un prete tahitiano officia la cerimonia. Lo sposo e la sposa si scambieranno ghirlande di fiori e saranno avvolti in un drappo matrimoniale noto come “tifaifal”. Si beve dalla stessa noce di cocco e si acquisisce un nuovo nome. L’uscita è trionfale, su di una portantina                                 sollevata da nerboruti artisti tatuati. Il rito viene seguito da una romantica fuga in canoa e da un banchetto a base di specialità locali, con champagne ed una bella torta nuziale. I più romantici possono passare la prima notte in un bungalow galleggiante osservando i pesci colorati dal pavimento di vetro.

Il Matrimonio civile

Il matrimonio tra due cittadini stranieri è possibile e legalmente riconosciuto se vengono rispettate le condizioni previste dalla legislazione locale. L’ articolo 74 del Codice Civile prevede che almeno uno dei due sposi stabilisca per un mese il proprio domicilio o residenza nel comune in cui verrà celebrato il matrimonio.Trascorso tale periodo sarà concessa l’autorizzazione a esporre le pubblicazioni.

Per i cittadini francesi, per rendere legale il matrimonio secondo il codice civile francese, bisognerà essere residenti un mese prima in Polinesia e prevedere dieci giorni per le pubblicazioni. Bisognerà inoltre fornire i seguenti documenti:

  • gli atti di nascita (datati meno di tre mesi) dei futuri sposi
  • i certificati medici prenuziali,
  • un certificato di residenza da chiedere al comune di residenza,
  • una copia del contratto matrimoniale (se siete già sposati),
  • gli atti di nascita dei figli da legittimare, se necessario.

Gli abitanti degli altri paesi dovranno fornire inoltre:

  • un certificato di costumi emesso dalle autorità del vostro paese
  • un certificato di stato civile
  • un certificato di pubblicazioni di nozze emesso dal comune di domicilio del vostro paese
  • Attenzione, gli atti devono essere tradotti in francese!

CON CcFEAD PUOI AVERE UN FANTASTICO MATRIMONIO POLINESIANO ALL’ESTERO O DIRETTAMENTE A CASA TUA!

Di che matrimonio sei?

Chi lo dice che il rito del matrimonio sia monotono?Chi si annoia al matrimonio di amici e parenti probabilmente non ha mai ricevuto un invito ad un matrimonio indiano, musulmano,ebreo, polinesiano o di altre magiche origini siano queste religiose o territoriali.
Il rito del matrimonio assume colori e profumi sempre diversi come un camaleonte che si adatta alle diverse zone geografiche, facendoci viaggiare in terre lontane, spesso a noi sconosciute.
Siete pronti a partire con noi per questa nuova avventura?
Ecco tutti i matrimoni che CcFEAD sarà lieta di organizzare per voi grazie all’aiuto di esperti nel settore, di seguito qualche piccola curiosità per stimolare la vostra fantasia e la vostra curiosità.

IL MATRIMONIO CATTOLICO

IL MATRIMONIO ORTODOSSO

IL MATRIMONIO MUSULMANO

IL MATRIMONIO EBREO

IL MATRIMONIO CINESE

IL MATRIMONIO INDIANO ( http://www.ccfead.net/?p=363 )

IL MATRIMONIO GIAPPONESE

IL MATRIMONIO POLINESIANO ( http://www.ccfead.net/?p=357 )

IL MATRIMONIO AFRICANO

IL MATRIMONIO GIPSY ( http://www.ccfead.net/?p=443 )

Tra leggenda e realtà:

IL MATRIMONIO CELTICO

IL MATRIMONIO MEDIOEVALE

IL MATRIMONIO BAROCCO

L’Italia e le sue mille tradizioni regione per regione
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CAMPANIA
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FRIULI VENEZIA GIULIA
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VALLE D’AOSTA
VENETO