COME CI SI PRESENTA

IL SALUTO

Il saluto è molto importante. E’ il primo impatto che si ha sugli altri, va quindi fatto nel modo più corretto possibile. Se, ad esempio, siamo noi ad introdurre persone che non si conoscono tra loro, dobbiamo ricordarci sempre di presentare per prima la persona più giovane, l’uomo alla donna, il subalterno al superiore, con le dovute eccezioni del caso, come  una signora ad un prelato. Per fortuna il cerimoniale non è più complesso come un tempo, sarà infatti sufficiente pronunciare correttamente il nome e il cognome, onde evitare malintesi, e soprattutto escludere, nei rapporti privati, i vari titoli nobiliari o accademici. La presentazione è lasciata a nostra discrezione: decideremo noi il momento e la formula migliore, tenendo presente che la spontaneità, se educata, è la chiave per rendersi subito graditi. E’ obbligatoria tra persone ospiti in casa nostra, mentre è sicuramente da escludere in caso di visite di condoglianze.

Se l’incontro avviene per strada, l’uomo ricorderà senza meno di togliersi il cappello, sempre che lo porti e ad un ricevimento si alzerà qualunque sia la persona a lui presentata. Alla donna invece è concesso di rimanere seduta a meno che non abbia davanti una persona più anziana.

Nelle occasioni come i ricevimenti in piedi, in cui gli invitati sono soliti avere le mani occupate da bicchieri e piattini, è sufficiente accennare un saluto con il movimento del capo, intendendo un leggero inchino. E’ permessa, anzi è d’obbligo, l’autopresentazione nelle feste con centinaia di invitati. Nelle presentazioni evitate frasi troppo pompose e fuori moda, tralasciate anche il comune “piacere”: un semplice sorriso è sufficiente per rendersi cordiali.

E’ importantissimo salutare SEMPRE e CHIUNQUE, ma cosa più importante è come salutare: il “buongiorno” fa di voi una persona educata, ma il sorriso che lo accompagna vi designerà come una persona gradevole e simpatica, perciò se ogni tanto vi svegliate con “la luna storta” non fate delle persone incontrate le vittime del vostro malumore.

IL GALATEO OGGI

” - Che te ne pare?

 -Chi? La signorina Maria? Bella non c’è che dire: begli occhi, un personale slanciato…ma…

-Ma che?

-Ma, mio Dio, com’era impacciata! E sempre zitta, sempre attaccata alla mamma. Ci si vede proprio la provinciale.

-E la signorina Clara?

-Oh quella è un altro paio di maniche! Bella, proprio, non si può dire, ma che eleganza, che disinvoltura, che conversazione piacevole! E’ una gioia starci insieme.

Son dialoghi, giudizi che si sentono ogni momento. E, a chi pensa e ragiona, insegnano tante cose. A tutti gli uomini piacciono le belle donne, a tutte le donne piacciono i bei giovanotti. Ma la parola bellezza è una parola molto complessa. Non è bello soltanto colui che ha bei lineamenti,…: anzi può avere tutte queste bellezze e non piacere che agli sciocchi; viceversa, un viso a tratti irregolari, un personale tutt’altro che slanciato può esercitare attrattive tali, da apparir bello anche ai più incontentabili….”  da COME DEVO COMPORTARMI,Salani 1923

Come si saluta? Come ci si veste? Come ci si comporta a teatro, al ristorante o in viaggio? Troverete nella nostra rubrica, passo passo, vari articoli e piccoli consigli per imparare delle semplici regole per comportarsi nelle situazioni più varie e più comuni, riuscendo a dire e a fare sempre la cosa più giusta, o almeno, la più educata!!!